Pasqua mitteleuropea

Fin da piccola, nella mia famiglia qualche settimana prima di Pasqua, c’era la tradizione di addobbare dei rami con uova colorate appese con bellissimi nastrini di raso. Alla tradizione non si rinuncia e questo appuntamento ritorna puntale ogni anno nella mia famiglia “milanese”.
Ed ecco l’albero pasquale di quest’anno. La maggior parte delle uova le ho fatte io con la “preziosa” collaborazione dei miei bambini; sono uova vere che vengono svuotate, lavate, asciugate e dipinte.
Gli amici che mi/ci conoscono da un po’ ti  tempo, sanno quanto io tenga alle tradizioni della mia città di origine, ma i primi tempi mi guardavano con meraviglia, ed un po’ di incredulità, quando nel periodo  pre pasquale entrando in caso trovavano un albero con delle uova appese.

Perché questa tradizione?
Trieste è sempre stata un crocevia di popoli, che hanno lasciato, nel bene e nel male, usi e costumi. I popoli slavi dipingono le uova per donarle come simbolo di buon auspicio, amore e fertilità. Per la Pasqua è tuttora in uso addobbare le case con uova colorate. In Russia era abitudine tra ricchi regalare uova d’oro e d’argento, smaltate ed incastonate con pietre pregiate. I meno fortunati si scambiavano uova di zucchero o marzapane. Gli ortodossi celebrano la ricorrenza dei morti il venerdì successivo al giorno di Pasqua. In tale occasione qualcuno ancora colora le uova di rosso e le mette sopra le tombe, come augurio di felice vita ultraterrena per i loro cari che sono sepolti.