Risotto viola

Una vita a colori.

Tutto intorno a me racconta una storia, parla del passare del tempo, dell’arrivo di una nuova stagione. Tutto ad un tratto mi ritrovo a novembre.
Novembre con il suo cambio d’orario, le prime nebbie, sembra essere il periodo dell’anno in cui più intensamente si avvertono malumore, sonnolenza, stanchezza, tristezza. E se non fosse completamente vero? La tavolozza dei colori novembrina è ampissima.
Il sole giallo del mattino, il fucsia dei ciclamini, l’arancione vivo dei cachi, il verde del terrazzo anche a novembre, le mille sfumature marroni dei funghi, le calde foglie gialle, arancioni e rosse , il viola porpora del cavolo.
I colori dicono l’anno, la stagione, l’umore del giorno e i capricci del tempo che passa.
Oggi i miei capricci culinari parlano di un risotto insolito, dove la dolcezza del formaggio si sposa con l’agro del cavolo e la croccantezza dello speck il tutto spennellato di viola .

Cosa mi serve?

Ingredienti per 4 pax

300 g di cavolo rosso
acqua fredda
ghiaccio
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100 g di cavolo rosso
2 cucchiai di aceto bianco
olio evo q.b.
sale
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280 g di riso Carnaroli
100 g di speck
1 litro di brodo vegetale
montasio stagionato q.
burro q.b.
vino bianco q.b.

Come procedo?

Ho affettato grossolanamente il cavolo cappuccio e l’ho frullato nel blender del mio Cooking Chef della Kenwood aggiungendo un bicchiere d’acqua fredda e qualche cubetto di ghiaccio.
Il frullato di cavolo cappuccio l’ho passato al setaccio: il liquido viola l’ho utilizzato per la cottura del risotto mentre la polpa l’ho tenuta da parte perché ho in mente di rimpiegarla per fare della pasta o del pane.
Ho tostato a secco il riso in una casseruola e l’ho sfumato con il vino bianco. Ho cotto il risotto alternando brodo vegetale e l’acqua viola del cavolo cappuccio aggiustando la sapidità con il sale.
Ho tagliato lo spek a listarelle e l’ho passato per 30 secondi al microonde alla massima potenza, ottenendo così delle listarelle croccanti e saporite con cui completare l’impiattamento del risotto.Il resto del cavolo cappuccio l’ho tagliato alla julienne e saltalo in padella con un filo olio e sale, ho bagnato il tutto con uno/due cucchiai di aceto di mele ed ho cotto il utto fintantoché ha cambiato colore.
A cottura ultimata del risotto l’ho mantecato con il butto e il montasio.
Ho servito il risotto viola su bellissimi piatti austrici di mia bisnonna, completandolo con un ciuffetto di cavolo all’agro, le listarelle di speck e alcune scaglie di montasio stagionato.