Crostoli o chiacchere questo è il dilemma

Di martedì grasso ce n’è uno e tutti gli altri son nessuno.

Oggi è martedì grasso in tutta Italia: ci si maschera, si esce e ci si lascia andare. Si fanno bagordi, si mangia e si beve per riprendere le redini della serietà e della misura con l’inizio della quaresima.
Già, questo succede in tutta Italia tranne a Milano.
Qui non esiste il martedì grasso, ma il sabato grasso. Qui gli eccessi dovrebbero continuare fino a sabato. Dico dovrebbero perché da quando vivo a Milano non ho mai partecipato ad una festa “milanese” in maschera, almeno che non l’abbia organizzata io, obbligando gli invitati a mascherarsi.
Mi ricordo da bambina quando i miei mi portavano alla Ginnastica Triestina a festeggiare il giovedì grasso al ballo in maschera pomeridiano, alle mie feste di compleanno in maschera organizzate in casa fino a quando raggiunta la maggior età uscivo il martedì grasso rincasando veramente tardi. Addirittura il mercoledì non si andava a scuola.
Qui a Milano il carnevale è solo una scusa per giustificare l’assenza da scuola dei bambini e per giustificare le famiglie che vanno in settimana bianca.
Per me di martedì grasso ce n’è uno e tutti gli altri sono nessuno e quindi oggi crostoli!
(ricetta originale triestina conosciuta in famiglia come “i crostoli de Annamaria”)

Cosa mi serve?

Ingredienti

250 gr farina (più un po’ di farina per lavorare l’impasto)
5 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di rum (o grappa)
1 pezzetto di burro
1/2 cucchiaino di vaniglia
un pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone
zucchero a velo q.b.

Come procedo?

Ho mescolato bene ed energicamente tutti gli ingredienti finchè l’impasto è diventato semilucido e non ha richiesto più farina. Ho steso la pasta sottilissima (ultimo buca della tira sfoglia) ed ho fritto i crostoli in olio caldo 180°).
Risultato della partita crostoli – chiacchere 10 a 0.

Ecco cosa significa festeggiare il Carnevale e divertirsi…

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